CHI SEMINA QUINOA RACCOGLIE BENESSERE

Quinoa bianca e rossaLa quinoa è trendy ed è giusto che sia così. Oramai la troviamo quasi ovunque: insalate, burger, polpette, zuppe, pizze e lasagne sono solo alcuni dei piatti in cui questo pseudocereale compare spesso e volentieri. Difatti cereale non è, benché dai suoi minuscoli semi si ricavi una nutriente farina. È invece una pianta erbacea appartenente alla stessa famiglia di spinaci, bietole e barbabietole, quindi è totalmente priva di glutine.

NELL’ALIMENTAZIONE DEGLI ASTRONAUTI

Coltivata da millenni sulle Ande, soprattutto in Bolivia, Cile e Perú, negli ultimi anni la quinoa ha iniziato a essere molto consumata anche in altre parti del mondo. Proprio a causa dell’elevata domanda di mercato, il suo prezzo è aumentato vertiginosamente. Sarà questo un aspetto negativo, ma di positivi ce ne sono tanti.  Per esempio, in molti definiscono la quinoa “supercibo”, in virtù di proprietà nutritive eccezionali, che l’hanno fatta annoverare anche nell’alimentazione degli astronauti.

LA PIANTA SACRA ODIATA DAI CONQUISTADORES

Quinoa bianca e rossa

Semi di quinoa bianca e di quinoa rossa

D’altra parte, non è un caso se gli Inca la chiamavano “Chisiya Mama” (madre di tutti i semi) e la consideravano una pianta sacra. Proprio per questo motivo, gli invasori spagnoli ne proibirono la coltura e arrivarono addirittura a mutilare o a condannare a morte i trasgressori. Misure tanto estreme ne decretarono la scomparsa. Solo dal 1982, quando gli americani Stephen Gorad e Don McKinley ne avviarono la coltura in Colorado, la quinoa divenne popolare anche grazie a un’efficace commercializzazione.

UTILE PER COMBATTERE LA FAME NEL MONDO

Varietà di quinoa esposte nel padiglione della Bolivia in Expo Milano 2015

Varietà di quinoa esposte nel padiglione della Bolivia a Expo Milano 2015

In Expo Milano 2015 la Bolivia, che produce la Quinoa Real con metodi sostenibili grazie alla rete di piccoli coltivatori sparsi sulle montagne, l’ha proposta quale “valida risposta alle sfide della fame nel mondo e della sicurezza alimentare”, come ha detto il ministro degli Esteri, David Chequohuanca. Già nel 2013 la Fao, l’organizzazione Onu per l’alimentazione e l’agricoltura, aveva dichiarato che quello era l’anno della quinoa.

UN CONTENUTO DI VALORE

Farina integrale di quinoa

Farina integrale di quinoa

Per il suo bilanciato contenuto di aminoacidi essenziali (vera rarità nelle piante); oligoelementi quali ferro, fosforo, magnesio e zinco; proteine e fibre, la quinoa è uno degli alimenti più apprezzati dall’Organizzazione mondiale della sanità. Ottima per tutti, costituisce un aiuto concreto per i vegetariani, i vegani e anche per i celiaci perché, come si è già detto, non contiene glutine. Non è invece priva di nichel, quindi non è consigliata a chi è allergico a tale metallo. In Expo, gli ecuadoriani raccontavano ai visitatori del loro padiglione come le straordinarie proprietà nutritive della quinoa li abbia indotti a introdurla nell’alimentazione sin dalle fasi dello svezzamento.

ANCHE AL SUPERMERCATO

Chicchi di quinoa soffiata

Chicchi di quinoa soffiata

Le principali varietà di quinoa sono tre e si distinguono in base al colore dei chicchi: rosso, bianco o nero. Se fino a qualche tempo fa la quinoa si trovava quasi esclusivamente in negozi biologici, ora è disponibile anche nei comuni supermercati più forniti. Vero è che la varietà a chicco rosso e quella a chicco bianco, quest’ultima anche nella versione integrale, sono più facilmente reperibili di quella a chicco nero. Chicchi soffiati (con cui preparo i miei adorati cioccolatini), fiocchi (ideali per la colazione) e farina (da cui si ricava anche un buon pane) restano privilegio dei negozi specializzati.

LAVARE PRIMA DELL’USO

Quinoa integrale

Quinoa integrale

Prima di essere cotti, i chicchi di quinoa vanno sciacquati accuratamente sotto l’acqua corrente fino a quando risulta perfettamente limpida. L’obiettivo è eliminare gli eventuali residui di saponine, le molecole che conferiscono alla quinoa il caratteristico sapore amarognolo. Solitamente, queste vengono rimosse tramite il lavaggio industriale precedente all’essiccazione, ma la prudenza non è mai troppa. La cottura dura dai 10 ai 30 minuti e per ogni parte di semi ne devono essere utilizzate due di liquido, acqua o brodo che sia.

NON SI BUTTA VIA NULLA

In Sudamerica le saponine della quinoa vengono usate per preparare detergenti naturali per il bucato e i suoi steli sono impiegati artigianalmente per la tintura dei tessuti. Le foglie, che sono commestibili, vengono solitamente sbollentate e/o ripassate in padella per poi essere servite come contorno. In altre parole, della quinoa non si butta via nulla.
Peccato che in Italia non sia possibile coltivarla a causa delle elevate temperature e della piovosità. La pianta cresce infatti in condizioni che la maggior parte degli altri vegetali non tollera, in particolare su terreni aridi e sabbiosi, con temperature rigide, nella siccità e in altitudine.

Piante di quinoa rossa esposte nel padiglione della Bolivia in Expo Milano 2015

Piante di quinoa esposte nel padiglione della Bolivia a Expo Milano 2015

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25 pensieri su “CHI SEMINA QUINOA RACCOGLIE BENESSERE

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      • ale89star

        grazie sei stata gentilissima! ho seguito il blog su fb..tweet non ce l’ho..comunque volevo sapere come fare a seguire il tuo account blog non so come spiegare e ci sono riuscita dalle notifiche..sotto il tuo nome mi è comparso segui e adesso ti sto seguendo 🙂 cosi posso cliccare da li per raggiungere subito il tuo blog 🙂 grazie mille e buona giornata

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    • Ciao! Mica si muore per così poco. E meno male!!! Beh, dai, non prendiamocela con gli spagnoli tout court e soprattutto non prendiamocela con quelli di oggi, che non c’entrano nulla… Il fatto, però, fa indubbiamente riflettere: su una delle fonti che ho consultato c’era scritto che ai trasgressori venivano addirittura mozzate le mani. 😦

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  1. Che post interessante, avevo fatto delle polpette con fagioli e quinoa con le chips al forno, la ricetta l’ho presa da Giulia, non so se la conosci, io l’adoro, prepara sempre cibo buonissimo e salutare, lei oltre a fare le foto del cibo che prepara poi lo disegna, devo cercare il post e mandarti il link, grazie come sempre per le informazioni e gli ottimi consigli sul cibo, sei bravissima, un abbraccio cara, buonanotte e buon martedi’, ❤

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    • Ciao, Giovanna! Sai che, la primissima volta che l’ho cucinata, non ne sono rimasta entusiasta neppure io? Poi mi ha conquistata. Credo però che nelle preparazioni salate sia fondamentale usare le spezie. Spesso la insaporisco con il cumino, soprattutto nelle insalate. Devo ammettere che proprio grazie alla quinoa ho rivalutato una spezia che avevo smesso di usare da un po’.

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      • Possibile che io non l’abbia cucinata bene, ma sono andata a guardare le ricette di chi la cucina spesso e ci fa polpette e un sacco di altre cose. adesso non ricordo più come l’ho cucinata, ma ci ho trovato un retrogusto amaro che non mi è piaciuto per niente.

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      • Ma tu l’avrai sicuramente cucinata bene!!! Solitamente si sente il retrogusto amaro quando la quinoa non viene lavata prima della cottura e quindi, proprio come ho scritto nel pezzo, i residui di saponine non vengono eliminati. Non so se questo è il caso… io comunque la faccio restare un bel po’ sotto l’acqua corrente prima di metterla in pentola.

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      • Sai che spesso sulla confezione non c’è scritto di lavarla? Mi devi raccontare un sacco di cose che farai con tua figlia… mi sembra quasi di conoscerla. 🙂 Che bello ritrovarsi, vero? Salutamela! 🙂

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