IL CASTAGNACCIO DI SILVA

Due fette di castagnaccio di SilvaLo scorso 19 marzo dedicai la ricetta della Cioccopere di farro integrale a mio padre. Nel suo commento, Silva mi scrisse che anche lei cucinava piatti che le facevano tornare alla memoria i propri cari. Lo scorso anno, in casa Avanzi Rigobello, si è festeggiato San Martino con il castagnaccio, quello che Silva amava definire “perfetto” per la grande bontà e l’inconsueta morbidezza. Cara Silva, non so se il mio possa definirsi così. Però posso dirti che, seguendo la tua ricetta, mi è sembrato di averti accanto. Mi davi consigli preziosi e ci scambiavamo idee, proprio com’è avvenuto per diverso tempo sui nostri blog. Qui il tuo castagnaccio è già finito. Per San Martino ne rifarò sicuramente un altro. Ciao, Silva.

Ingredienti per 6-8 persone

• Dolce • Per vegetariani • Senza glutine • Senza uova • 1 ora e 20 minuti (da preparare in anticipo)

Ingredienti per il catsagnaccio di Silva Avanzi Rigobello

• 500 g di farina di castagne • 100 g di uvetta • 50 g di pinoli • 100 g di zucchero di canna • 1 cucchiaino raso di sale • 750 ml di latte intero • 750 ml d’acqua naturale • 4 cucchiai d’olio extravergine

Preparazione

Uvetta ammollata e preparazione dell'impastoPer prima cosa, metti l’uvetta in ammollo in acqua tiepida. Dopodiché setaccia la farina di castagne trasferendola in una ciotola piuttosto capiente, quindi aggiungi lo zucchero e il sale e inizia a mescolare con una spatola.

Composto liquido e pirofila oliataUna volta mischiati bene gli ingredienti polverosi, inizia ad aggiungere a poco a poco quelli liquidi continuando a mescolare con la spatola sempre nello stesso senso per evitare la formazione di grumi. Poi versa l’olio extravergine in una pirofila piuttosto grande – io ne ho usata una rettangolare con i lati di 23 e 34 centimetri e il bordo alto 5 – e distribuiscilo su tutta la superficie con l’aiuto di un pennello.

Castagnaccio nella pirofila con aggiunta di uvetta e pinoliScola e strizza l’uvetta, tenendola a portata di mano. Quando il composto risulterà perfettamente omogeneo, versalo nella pirofila appena oliata. Poi aggiungi uvetta e pinoli, distribuendoli nel modo più uniforme possibile. Infine, metti a cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per 60 minuti o poco più. Quando sulla superficie del castagnaccio si formeranno crepe ben evidenti, sarà pronto per essere sfornato. Lascia intiepidire e servi a temperatura ambiente. Vista la presenza del latte, è bene consumare questo dolce piuttosto rapidamente. Il vero problema, però, sarà non farlo finire troppo in fretta.

 

 

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28 pensieri su “IL CASTAGNACCIO DI SILVA

  1. Questo è il modo migliore per testimoniare il grande affetto per la nosta amica Silva, grande chef e gourmet 🙂
    Sarà il colore, sarà che dagli ingredienti riesco ad immaginarne il sapore, sarà che ……. sei sata bravissima!!!! 😀 😀
    besos
    Sally

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  2. Quando aveva pubblicato questa ricetta avrei voluto mangiarlo attraverso lo schermo del computer. Sono sicura che ti sarà venuto buonissimo ed è bello questo tam tam di ricette che ricordano Silva. E’ impossibile dimenticare una persona così speciale. Un caro abbraccio Bea

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    • Devo dire che questo castagnaccio è stato apprezzato molto, soprattutto da chi ama i dolci semplici, quelli che rendono tanto con pochi ingredienti di qualità. Sono contenta che proprio tu, che hai anche avuto modo di conoscere Silva personalmente, abbia apprezzato la mia iniziativa di pubblicare una sua ricetta. L’abbraccio, come sempre, me lo prendo tutto. 🙂 A presto, cara Bea.

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  3. Questo è il periodo giusto per preparare questa leccornia e la ricetta perfettamente collaudata regalerà il risultato migliore, giustamente morbido e perfetto.
    I consigli che ci ha regalato Silva sono un investimento tra i fornelli.
    Un abbraccio ♥

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    • Ciao Giovanna, allora è la volta buona per mettersi a prepararlo! 🙂 Solitamente il castagnaccio non è così morbido perché non contiene latte, ma questa versione di Silva è davvero unica. A me è piaciuta davvero tanto! Nella ricetta più tipica, che è quella Toscana, si usa solo acqua e olio extravergine per rendere il composto liquido. Spesso si aggiungono le noci assieme a uvetta e pinoli e la superficie viene decorata con aghi di rosmarino.

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      • Caspita! Pensavo che ormai la farina di castagne si trovasse un po’ ovunque… però un’altra soluzione potrebbe esserci. Pensa che il paese di mia mamma è noto per la sagra della castagna. Lì molti dolci li preparano partendo direttamente dalle castagne, che vengono incise, bollite, spellate e macinate. Ovviamente il procedimento è più lungo e poi l’ingrediente di partenza sarebbe molto più umido. Regolando bene umidità e consistenza secondo me si potrebbe comunque arrivare a un ottimo risultato anche se non si usa la farina come ingrediente base. Ed ecco che ancora una volta la regola è: sperimentare! 🙂 A presto!

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