LET’S TOAST AGAIN

L’idea lanciata a Expo è da replicare. Non solo per le gustose fette di pane in cassetta, farcite con ingredienti italiani

Toast con funghi, prosciutto cotto e asiago

Sono talmente sazia di emozioni che entro dove mi capita, anche se dopo cinque intense ore di Expo il languorino si fa un po’ sentire. Mi avvicino al bancone ripensando alle spezie della Turchia e non mi accorgo che la coda dinanzi a me è svanita.

LANCIAMI UN’IDEA

“Signora, tocca a lei! Signora, cosa desideraaa!?!”
Considerato il tono della voce, il ragazzo sorridente (e belloccio, diciamocelo) che sta dietro al bancone me lo deve aver chiesto dieci volte o giù di lì, ma vuoi mettere il colore dell’Isot o il profumo del Limon Karabiber?
Lancio una rapida occhiata all’enorme menu che mi sovrasta.
Ma io che ci faccio qui?, mi chiedo. Con tutto quello che posso mangiare a Expo dovevo entrare in un quick service di toast?
“Desidero… quello che consiglieresti al tuo migliore amico”, e sorrido io ora.
Mi guarda un po’ strano. Chissà che pensa.
“Eh, il toast con hamburger!”
“Ottimo, aggiudicato.”
“Oggi non ce n’è più.”
Guardo l’orologio. Ma che ora è? Le 15.30 spaccate. Rilancio.
“Allora ti do un’altra chance. La seconda proposta per il tuo migliore amico.”
“Il toast con funghi e cotto.” Risponde, deciso come un caffè che si versa.
“Aggiudicato pure questo.” Scelgo un tè (3 euro) come bibita. Ma perché il tè?, mi chiedo un secondo dopo. Colpa di Expo, che stordisce come una tequila.
Il giovine mi piazza in mano un aggeggio tondo, una specie di frisbee nero in miniatura, col numero 15.
“Quando suona, ritorni qui che le do il toast.”
Mi siedo. Finalmente mi siedo. E mi guardo attorno. Forse, più che una tequila, Expo è uno shaker.
A un certo punto, il frisbee evoluto inizia a suonare e a vibrare a tal punto che invece che riconsegnarlo al giovine del bancone lo so io a chi lo lancerei addosso… Poi la fame si fa sentire e placa le mie velleità di vendetta lavorativa.

E ORA SI MANGIA

Ecco il mio toast sul tavolo. Però, ha un profumino niente male!
Due triangoloni di uno speciale pane in cassetta con funghi, prosciutto cotto di buona qualità e asiago (6 euro). Buono al primo morso. Ma dove sono?, mi chiedo.
Mi rendo conto di essere a Let’s Toast, uno dei format che la cooperativa italiana CIR food ha ideato proprio per Expo. Ambiente giovane, personale gioviale, pasto piacevole.

IL CONSIGLIO GIUSTO

Ma non è tutto. In un raccoglitore trovo Mangia positivo, un libricino che la cooperativa ha ideato in collaborazione con l’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica per dare ai propri ospiti precise informazioni su ciò che consumano. Dopo essersi soffermato sull’importanza dell’indice di massa corporea e dell’ampiezza del girovita (dando indicazioni su come individuarli correttamente), il libricino spiega sinteticamente la piramide della dieta mediterranea, dà consigli per effettuare una giusta lettura delle etichette e, dulcis in fundo, fornisce il termometro nutrizionale. In pratica, per ogni alimento del menu, una crocetta apposta su una forchetta col manico a tacche di colore diverso (verde chiaro, verde intenso, salmone) ti dice se di quel che hai ordinato ne puoi mangiare a volontà, se devi considerare cos’altro hai consumato nel corso della giornata o se devi comunque gustarlo con accurata moderazione. Il mio toast con prosciutto e funghi si colloca nella prima fascia della moderazione. Te pareva.
Altra cosa apprezzabile è che per ogni toast vengono indicati in modo semplice e immediato ingredienti (rigorosamente italiani), allergeni, eventuali prodotti surgelati e altre informazioni. Questo significa che chi ha problemi di intolleranze non deve stare a impazzire per leggersi improbabili libri degli ingredienti scritti più in piccolo delle formiche neonate.
Un libricino così agevole e immediato dovrebbe essere la regola per tutti i punti di ristorazione, dai fast food ai ristoranti stellati.

UN TOAST DA RIFARE

Annotazione per i foodlover che amano replicare a casa propria tutto ciò che mangiano altrove: gli ingredienti del toast in questione sono 100 g di pane in cassetta, 60 g di prosciutto cotto, 60 g di asiago Dop e 20 g di funghi champignon. Preparatene una vostra versione e gustatela. Con moderazione, però.

Nota a piè di pagina web. Commento i miei “assaggi d’Expo” in piena autonomia e libertà, dopo aver pagato il pasto che ho consumato.

Se vuoi continuare ad assaggiare il cibo di Expo con Foodnuggets, iscriviti alla newsletter oppure diventane follower su Facebook o Twitter.

Annunci

10 pensieri su “LET’S TOAST AGAIN

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...