L’ABC DI EXPO PER IL VISITATORE (2° parte)

Opere di Dante ferretti sul DecumanoCome, dove, quando e perché a Expo? L’unico modo per ottimizzare la visita al sito espositivo è prepararsi prima. In questa seconda parte di “dizionario” sono raccolte, in ordine alfabetico dalla lettera D alla G, alcune informazioni utili. Quelle dalla A alla C le trovi nella prima parte, quelle dopo la G nella terza e nella quarta parte.

DECUMANO

Bancarelle e Popolo del cibo di FerrettiSu questa direttrice, che è lunga circa 1,5 km e si sviluppa dall’Expo Centre alla Collina della biodiversità, si affacciano i padiglioni e i cluster dei Paesi partecipanti. Il Decumano ospita le 8 installazioni artistiche realizzate dallo scenografo 3 volte premio Oscar Dante Ferretti, che si è ispirato alle bancarelle del mercato. Ferretti è anche autore del Popolo del cibo, composto da 7 statue alte 3,5 metri, che richiamano nelle sembianze i ritratti dell’artista milanese Giuseppe Arcimboldo e sono ispirate ai principali alimenti presenti in tutte le tradizioni culturali del pianeta. Il Popolo del cibo ha fatto il giro del mondo per spiegare le sfide, le opportunità e le occasioni di crescita che questo Expo può offrire e ora accoglie i visitatori nei pressi del Padiglione Zero. Il Decumano ospita anche la statua in bronzo di Lucio Dalla, realizzata dall’artista Carmine Susinni, e concepita per stimolare i visitatori a interagire da protagonisti con foto o selfie nel teatro virtuale dei social media.

Statua di Lucio Dalla sul decumano

DEPOSITO BAGAGLI

Per motivi di sicurezza, a Expo non c’è alcun deposito bagagli. Qualsiasi cosa venga trovata abbandonata, zaino o borsa che sia, viene controllata da artificieri e unità cinofile.

DISABILI

Expo Infopoint disabili Cascina TriulzaA Expo mi sono imbattuta in diversi disabili e persone con ridotta mobilità e questa è la miglior prova del fatto che il sito è accessibile anche per loro. A Cascina Triulza si trova l’InfoDisabilità Expofacile, dove è possibile noleggiare scooter elettrici e carrozzine a rotelle, eventualmente con portabastone, da mezza giornata a 3 giorni. Per avere ulteriori informazioni sul servizio specifico, puoi consultare il sito Mobilitycenter.it, per averne di dettagliate sull’accessibilità dell’esposizione clicca invece qui. A questo link trovi poi tutte le informazioni sui parcheggi più idonei.

FACEBOOK

L’Expo su Facebook naviga a gonfie vele. Ci sono pagine più o meno ufficiali, più o meno interessanti, anche sui singoli padiglioni. Molto utile, frequentata e dinamica è quella del gruppo Expo 2015 Milano – consigli per gli utenti.

FILA

Fila al Padiglione del GiapponeAndare a Expo e pensare di non poter fare la fila all’ingresso senza avere il fast track o all’entrata dei padiglioni senza rientrare nella categoria dei visitatori con priorità (disabili, donne incinte, bambini) è da folli. Gli ingressi al sito più richiesti sono Ovest Fiorenza e Ovest Triulza, quindi sarebbero da preferire Est Roserio e Sud Merlata. Tutto, però, dipende dal mezzo con cui decidi di raggiungere Expo. Ovviamente, non tutti i giorni e non tutte le ore sono uguali. Per quanto riguarda i padiglioni, le file più lunghe le ho viste al Padiglione Zero, a Palazzo Italia, al Padiglione del Giappone, a quello degli Emirati Arabi Uniti e del Kazakistan. Per la fila del Padiglione Zero non c’è da preoccuparsi, perché scorre piuttosto velocemente. Negli altri casi la situazione è un po’ più problematica, soprattutto per il Giappone, che è anche uno dei pochi Paesi che comunica durata della visita e minuti di attesa. Se ti sembrano tanti i 70 minuti che vedi nella foto, è bene che tu sappia che è stata scattata a luglio: a settembre la fila ha raggiunto anche le nove ore. Se il padiglione che ti interessa non espone la durata dell’attesa, per regolarti puoi comunque chiederla al personale di accoglienza. È praticamente impossibile che il visitatore comune non trovi nessuno ai padiglioni più gettonati, anche se la mattina è il primo a oltrepassare i tornelli, perché gli accreditati iniziano a mettersi in fila almeno un quarto d’ora in anticipo.

FOOD & BEVERAGE

Mangiare a Expo costa e non tutto è buono. Però c’è anche la possibilità di assaggiare piatti e bevande che solitamente non si trovano in Italia o comunque non si trovano cucinati allo stesso modo. Tra ristoranti, bar, corner food&beverage, chioschi e postazioni street food, i punti ristoro sono oltre 150 (compreso quello del tanto discusso McDonald’s). A vincere di gran lunga è sempre la cucina italiana: per ora i pareri dei visitatori espressi tramite il sondaggio VotaExpo di ViviMilano (Corriere della sera) non danno adito a dubbi. A ogni modo, non credere che Expo sia una semplice fiera del food: l’approccio giusto è quello di assaporare cibo e di saziarsi di emozioni. Ti racconto le mie nella sezione Racconti d’Expo.

FUMATORI

A Expo è rigorosamente vietato fumare, anche all’aperto, tranne che nelle aree appositamente riservate.

GUIDE E CATALOGHI

Banchetto per la vendita delle guideSono 3 i titoli ufficiali che possono aiutarti a conoscere meglio Expo e che puoi trovare in vendita anche ai banchetti allestiti presso il Padiglione Zero e nelle librerie di Expo: la Guida breve, che è il primo strumento di visita e orientamento con informazioni e schede sintetiche di tutti i Paesi partecipanti (costo: 5 euro); Expo Milano 2015 – Itinerari d’autore tra il sito espositivo e la città, composto da una serie di percorsi di approfondimento inediti a cura di esperti di design, arte, alimentazione e moda (costo: 12 euro); il catalogo ufficiale Nutrire il pianeta. Energia per la vita, che presenta una breve storia delle esposizioni universali, le linee guida di questa edizione e la topografia del masterplan del sito (costo: 25 euro a Expo e su Expobookstore.com; 29 euro altrove). Quanto ad altre iniziative editoriali, interessante è lo speciale ViviMilano del Corriere della sera, pubblicato in due edizioni. La seconda, uscita a inizio settembre, è recuperabile direttamente in Expo presso Casa Corriere fino a esaurimento copie.

Articolo aggiornato al 10 ottobre

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3 pensieri su “L’ABC DI EXPO PER IL VISITATORE (2° parte)

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