TARALLINI ALLE NOCCIOLE

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Pasta madre da zero, lezione 6

Dopo aver sfornato il nostro primo pane, ci siamo lasciati con la promessa di ritrovarci a sperimentare una ricetta che ci consentisse di utilizzare la pasta madre non rinfrescata.

Quella che ti propongo oggi ha due grandi pregi: è così veloce che quasi non sembra fatta con il lievito naturale e ci permette di preparare gustosi snack che, riposti in una scatola di latta chiusa, possono conservarsi anche per una decina di giorni. La grande scommessa è vedere se questi tarallini alle nocciole riusciranno davvero a rimanerci una decina di giorni nella scatola. Ti dico solo che spesso e volentieri io li preparo in quantità nettamente superiori rispetto a quelle indicate qui sotto e faccio diverse infornate. Dedico questi tarallini alla blogger de ilsabatomattina.com, che nei giorni scorsi mi ha donato il Liebster Award. Grazie infinite per la bella sorpresa e grazie anche per i post del tuo brioso blog, che ti auguro si trasformino presto nel libro che desideri scrivere. E ora veniamo a noi. Il tuo lievito naturale sta riposando in frigo, giusto? Bene, prelevane la quantità che ti serve per l’impasto e lascia il resto al suo posto. Trascorsa mezz’ora, puoi iniziare a mettere le mani in pasta.

Ingredienti per 20 tarallini circa • Lievitato • 1 ora e 30 minuti

Tarallini_ingredienti

• 105 g di pasta madre da rinfrescare • 55 g di farina tipo 0 • 20 g di nocciole tostate • 20 g di acqua tiepida • 10 g di olio extravergine • 3 g di sale

Preparazione

Per prima cosa, avvolgi le nocciole tostate in un tovagliolo e sistemale su un tagliere. Con l’aiuto di un batticarne, riducile in una granella piuttosto grossolana (1). A questo punto, in una ciotola metti il lievito naturale e irrora con l’acqua tiepida, quindi scioglilo con una forchetta. Aggiungi la farina setacciata e inizia a mescolare (2), poi unisci l’olio extravergine e per ultimo il sale in modo che si unisca all’impasto senza entrare direttamente in contatto con il lievito, di cui potrebbe altrimenti inibire l’azione. Lavora delicatamente sulla spianatoia per una decina di minuti, quindi appiattisci leggermente il panetto e spolvera lo strato d’impasto con la granella di nocciole. Arrotola la pasta su se stessa (3) e appiattiscila ancora, spolvera di nuovo con la granella e procedi in questo modo fino a incorporare tutte le nocciole battute. Formato l’ultimo panetto, lascialo riposare per 30 minuti sulla stessa spianatoia dopo averlo ricoperto con la ciotola di vetro (4). Dopodiché con le mani modella un rotolino d’impasto con il diametro di circa 1 cm e taglialo a tocchetti lunghi circa 9 cm. Sovrapponi le due estremità e, dopo averle pressate (io lo faccio incidendo con una vecchia chiave portafortuna rivestita di pellicola trasparente), modellale con le dita in modo da renderle il più possibile tondeggianti (5). Sistema i tarallini così ottenuti su una leccarda ricoperta di carta da forno e metti a cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per 25 minuti circa (6). Sforna e lascia raffreddare prima di servire.

Sulla pasta madre ci sarebbero ancora tantissime cose da imparare, ma con questa sesta lezione possiamo dire di aver acquisito una buona infarinatura (giusto per usare un termine qualunque). Continueremo a scoprire e sperimentare insieme, però ora deve entrare in gioco anche la tua creatività. Sono sicura che con un po’ d’impegno riuscirai a ottenere ciò che fino a poco tempo fa ti sarebbe sembrato inarrivabile.

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26 pensieri su “TARALLINI ALLE NOCCIOLE

  1. Orpo se son buoni i taralli, ne vado pazza … con le nocciole poi meglio non parlarne … ho l’acquolina in bocca.
    Hai descritto benissimo tutte le fasi della preparazione, mi hai fatta venir voglia di cimentarmi. Chissà …
    un abbraccio da Affy

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    • Ciao! Verissimo. Io sono sempre a caccia di ricette da fare con la pasta madre non rinfrescata. Questa è una delle mie preferite, non solo perché è veloce ma anche perché i taralli si possono conservare a lungo e restano sempre buoni. Non è quindi uno di quei casi in cui la pasta madre non rinfrescata dà vita a prodotti… come dire… che tendono a diventare in fretta un po’ gommosi e che quindi vanno consumati subito. Come dicevo anche ad Affy, io sono una grande fan delle nocciole. 🙂

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