GLI ATTREZZI DEL MESTIERE

Attrezzi_Pasta_Madre

Pasta madre da zero, lezione 1

Se fossimo a un corso di lingua straniera, questo sarebbe il momento in cui ci presenterebbero il materiale didattico.
Chiarito che qui non ci sono né insegnanti né studenti, ma solo aspiranti home baker con il pallino della sperimentazione, iniziamo subito a parlare dei cosiddetti “attrezzi del mestiere” che ci servono per far nascere il nostro lievito naturale.

Sono sicura che, guardando la foto di questo post, ti sarai reso conto di averli (quasi) già tutti a casa o che comunque non sono nulla di eccezionale. D’altra parte, la pasta madre in sé è cosa semplice ed è giusto che semplici siano anche gli attrezzi che servono per crearla. Il difficile semmai arriva dopo…

Ecco dunque cosa dobbiamo procurarci per la prossima lezione.

1 – Carta da cucina. Indispensabile per ripulire prima del lavaggio il vaso di vetro che conterrà il lievito e per asciugarlo dopo averlo lavato. In alternativa, per asciugare puoi usare un canovaccio ben pulito, ma la carta da cucina è di una praticità indiscutibile. Inoltre, ormai in quasi tutti i supermercati puoi trovare rotoloni con tantissimi strappi e una buonissima resistenza per un rapporto qualità-prezzo ottimale.

2 – Bilancia elettronica. Quando fai il pane, è meglio pesare gli ingredienti al grammo spaccato e per farlo la bilancia elettronica è lo strumento più pratico. È importante che la tua bilancia possa calcolare il peso senza tara perché questo ti consente di azzerarla pur avendoci sistemato sopra una ciotola parzialmente riempita e quindi ti permette di aggiungere l’ingrediente mancante direttamente nella quantità necessaria senza fare altri passaggi. Se vuoi farti un’idea di prezzi e modelli, digita “bilancia da cucina digitale” in Google. Avrai l’imbarazzo della scelta.

3 – Vaso (rigorosamente) di vetro. Deve essere piuttosto alto e stretto. Io ho riadattato un contenitore per spaghetti.

4 – Ciotola di vetro. C’è chi dice che la pasta madre va lavorata solo in ciotole di legno, chi non si fa problemi a utilizzare plastica o metallo. Io mi sono sempre trovata bene con il vetro, che oltretutto è indiscutibilmente uno dei materiali più igienici che usiamo in cucina. Dunque, che vetro sia.

5 – Bicchiere (ovviamente) di vetro. Come tutti sappiamo, l’acqua è un ingrediente fondamentale di ogni impasto. Di conseguenza, il bicchiere è stoviglia irrinunciabile.

6 – Stecchini di legno. Ci serviranno per bucare la copertura del vaso in modo da consentire al nostro lievito di “respirare” tra un rinfresco e l’altro.

7 – Pellicola trasparente. Questo sarà il materiale di cui sarà fatta la copertura del nostro vaso, che foreremo con gli stecchini. Nell’acquistare la pellicola, accertati sempre che sia priva di Pvc perché purtroppo in circolazione ce ne sono ancora alcune che lo contengono.

Come puoi constatare, in questo elenco non c’è nulla di difficile da reperire: si tratta di “materiale didattico” alla portata di tutti. Hai una settimana di tempo per procurartelo.

Sabato prossimo, con la seconda lezione, vedremo come iniziare a mettere le mani in pasta. Ti aspetto!

 

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